La
debolezza dell’impero
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| Bernhard Strigel-Ritratto di Massimiliano I e la sua famiglia |
Secondo
la concezione medievale la sovranità del re era limitata a un territorio,
mentre il potere dell’imperatore era universale. Fin dal Trecento, nel Sacro
Romano Impero nessun re accettò più la superiorità dell’imperatore, il cui
dominio si ridusse alla sola Germania. L’imperatore Carlo IV emanò la Bolla
d’oro, un editto che affidò il compito dei eleggere l’imperatore ai sette principi
tedeschi più importanti, chiamati Grandi Elettori. L’elettività dell’imperatore
non garantiva la continuità dinastica come nelle monarchie, ma nonostante ciò dal 1437 in poi la corona imperiale rimase
sempre nelle mani degli Asburgo. Tra il
1493 e il 1519 grazie a una politica matrimoniale, Massimiliano I d’Asburgo
riuscì ad estendere i propri territori occupando i Paesi Bassi e la Franca
Contea.
Al fine
di dare una struttura centralistica alla sovranità imperiale,
Massimiliano
cercò di organizzare una burocrazia e di imporre delle tasse per il
mantenimento dell’esercito permanente. Però durante la Dieta di Worms del 1495 si stabilì che
nessuna nuova tassa poteva essere imposta senza l’approvazione della Dieta.
Alla
fine del Medioevo gli Asburgo dovettero affrontare tre problemi:
-la
debolezza del potere centrale, in particolare nei confronti della nobiltà;
-il
carattere multinazionale dell’impero che impediva la formazione di una
coscienza germanica;
-la
pressione da parte degli Ottomani;
L’Impero
ottomano e la caduta di Costantinopoli
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| Lo stemma dell'Impero ottomano |
L’impero
dei Turchi Ottomani (dal nome del sultano Othman) avevano conquistato gran
parte dell’Asia Minore e nel XIV secolo iniziarono ad occupare i regni
appartenenti al’Impero bizantino spingendosi fino in Europa. Conquistarono
Gallipoli, Adrianopoli e in seguito anche la Penisola balcanica. All’inizio del
XV secolo l’Europa era circondata dai Turchi e l’Impero bizantino era ridotto
alla sola Costantinopoli.
Presto,
però la città fu occupata dal sultano Maometto II grazie alle sue forze
militari. Così, il 1453 segnò la caduta dell’Impero bizantino. Costantinopoli
fu chiamata Istanbul e la chiesa di Santa Sofia fu trasformata in moschea.
Gli
ottomani non si fermarono qui: raggiunsero le coste dell’Africa settentrionale,
la Siria e si insediarono nella Penisola balcanica fino ai confini dell’Impero
asburgico. Nel 1521 erano già diventati una potenza mediterranea minacciosa per gli Europei e soprattutto per il mondo cristiano che temeva l’infedele.
L’espansione mongola
I
Mongoli erano una popolo nomade che abitavano nell’Asia centrale. All’inizio
del XI secolo occuparono l’odierna Mongolia
e nel XIII secolo iniziarono l’espansione verso la Cina. I Mongoli occuparono
il Califfato di Baghdad, e penetrarono in Russia in Polonia e in Valacchia,
affacciandosi su territori tedeschi. Nel 1251 fondarono il Khanato (regno)
dell’Orda d’Oro che comprendeva Russia, Ucraina e Caucaso. L’impero entrò in
una crisi segnata da anarchia e disordini che durò più di un secolo ma si
riprese con il grande conquistatore Tamerlano. Quest’ultimo riprese
l’espansione verso l’Orda d’Oro, l’Iran, la Siria e l’Anatolia.
Mosca,
la Terza Roma
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| L'interno di una chiesa ortodossa |
Inizialmente
l’area russa era divisa in principati che dopo l’invasione mongola divennero
dipendenti dall’Orda d’Oro. I principi di Mosca, però, avevano instaurato
rapporti privilegiato con i Mongoli e in questo modo riuscirono ad arricchirsi
e a rafforzarsi. Dunque, il Principato di Mosca si pose in una posizione
avvantagiata rispetto agli altri principati. Dopo il crollo di Costantinopoli,
la Chiesa russa divenne il punto di riferimento del cristianesimo ortodosso. Mosca
divenne la “Terza Roma”:l’erede della tradizione spirituale di Costantinopoli
(la Seconda Roma). Grazie a Ivan III il Grande,
il territorio di Mosca si espanse verso i territori confinanti e verso
il Khanato dell’Orda d’Oro, dando inizia allo Stato russo.
Lo zar Ivan
trasformò il principato in uno Stato
unitario, nazionale, accentrato e
autocratico.
La chiesa ortodossa divenne chiesa nazionale.